Atto costitutivo e Statuto

Il femminile è politico: potere alle donne

ATTO COSTITUTIVO

Il giorno 11 giugno 2020, le signore:

Giuseppa Barbera detta Rita, nata a Palermo il 22.03.1954 - C.F. BRBGPP54C62G273V, residente in Carini, Via Paride, 3;

Alessandra Contino, nata a Palermo il 09.10.1971 – C.F. CNTLSN71R49G273Q, residente in Palermo, Via Belgio, 87;

Beatrice D’Amico, nata a Palermo il 04.11.1952 – C.F. DMCBRC52S44G273W, residente in Palermo, Via Alessio Narbone, 58;

Girolama Lo Cicero detta Maria Grazia, nata a Palermo il 13.01.1963 – C.F. LCCGLM63A53G273L, residente in Palermo, Via del Mandarino, 58;

Maria Giuseppa Mandolfo detta Pina, nata a Belpasso il 17.04.1949 – C.F. MNDMGS49D57A766M, residente in Villasmundo, Via Savonarola, 104;

Antonella Monastra, nata a Palermo il 20.10.1956 – C.F. MNSNNL56R60G273Q, residente ad Hammamet (Tunisia), Residence Belhassen Hamrouni apt. N. 13;

Maria Grazia Pignataro, nata a Trani il 28.10.1964 – C.F. PGNMGR64R68L328I, residente in Caltanissetta, Via Carlo Pisacane, 77/E;

Elvira Rosa, nata a Santa Caterina Villarmosa il 24.09.1946 – C.F. RSOLVR46P64I169N, residente in Palermo Via Carlo Amore, 8;

Loredana Rosa, nata a Santa Caterina Villarmosa il 16.02.1948 – C.F. RSOLDN48B56I169K, residente in Caltanissetta Via Padre Vincenzo Scuderi, 8g.

Costituiscono il sodalizio Il femminile è politico: potere alle donne, libera associazione politica senza scopo di lucro; le sue finalità e l'organizzazione sono regolate dallo Statuto allegato, che è parte essenziale ed integrante dell'atto costitutivo.

Il femminile è politico: potere alle donne

STATUTO

ART. 1 Denominazione, simbolo e sede

1. È costituita l'associazione politica denominata " Il femminile è politico: potere alle donne", di seguito l’Associazione.

2. L'Associazione non persegue fini di lucro, è aperta a tutte le donne, senza distinzioni di nazionalità, di etnia, di lingua, dì religione, dì opinione o appartenenza politica, di condizioni personali e sociali.

3. Il simbolo dell’Associazione si allega al presente Statuto ed è costituito, su fondo bianco, da un fiore stilizzato composto da sei petali di colori diversi: rosso, arancio, verde, azzurro, celeste, viola, con sovrapposto in bianco il simbolo femminile che si percepisce come un cerchio bianco aperto in basso.

4. L'Associazione ha sede in Italia, nel comune di Palermo; la sede potrà essere cambiata in qualunque momento su decisione dell’assemblea ordinaria delle socie.

ART. 2 Scopo

L'Associazione si propone di:

     • contribuire alla costituzione di un nuovo soggetto politico al femminile;

     • produrre e promuovere cultura politica al femminile.

ART. 3 Principi ispiratori

Il femminismo;

l’ecologia;

l’equità e la giustizia sociale;

la democrazia;

la laicità;

il rispetto delle identità di genere;

le libertà individuali e sociali;

la protezione e la cura delle persone, dei viventi non umani, dell’aria, dell’acqua, della terra;

il pacifismo;

l’antifascismo;

l’anticapitalismo.

ART. 4 Proposta politica

1. L’Associazione sostiene l’assoluta necessità di riorganizzare l’assetto istituzionale dello Stato Italiano, in tutte le sue articolazioni, secondo il principio della parità di genere: 50% di donne e 50% di uomini.

2. L’Associazione si prefigge di sovvertire il paradigma attuale, patriarcale, maschilista, capitalista, che informa tutti gli ambiti: sociale, culturale, simbolico, economico, politico; che organizza la società sulla divisione dei ruoli per genere e li ordina in una scala di valori in cui produzione è sovraordinata a riproduzione e il genere femminile è subordinato al genere maschile.

3. L’Associazione definisce il suo compito nella costruzione di una società a misura di donne e uomini, bambine e bambini e mette al centro della sua azione politica l’agire materno e femminile.

4. L’Associazione pone il merito come criterio necessario per la selezione della classe dirigente del Paese, ma rifiuta le scelte meritocratiche sostenute da criteri di valutazione e valorizzazione del merito parametrati dal bisogno di autoconservazione degli uomini e dalla necessità di chiudere la competizione nel recinto del maschile.

ART. 5 Metodo politico

L’Associazione opera con metodo democratico, collegialmente, in rete con altre Associazioni nazionali e internazionali. Stabilisce relazioni con soggetti pubblici e privati per sviluppare iniziative ed attività che rientrino nei suoi fini. Può aderire ad Organizzazioni e Associazioni per dare e ricevere sostegno, offrire e utilizzare competenze e saperi.

L’Associazione opera per progetti, per ciascuno di essi sarà individuata la responsabile o un gruppo di gestione che si organizzerà al suo interno secondo la complessità e le necessità del progetto stesso.

ART. 6 Socie

L'Associazione ha durata illimitata ed è aperta a tutte le donne (Art. 1 c. 2)

Si aderisce sottoscrivendo lo Statuto. L'adesione è a tempo indeterminato fatto salvo il diritto di recesso esercitabile in qualsiasi momento. La qualifica di socia può venir meno, oltre che per recesso individuale, per esclusione disposta dall'assemblea delle socie per accertati motivi di incompatibilità o per contravvenzione degli obblighi posti dallo statuto.

Sono socie fondatrici quelle che hanno sottoscritto l’Atto costitutivo dell’Associazione.

ART. 7 Organizzazione

L'organizzazione dell'Associazione è improntata alla massima democrazia interna, funzionalità, elasticità ed economicità. Tutti gli incarichi e le responsabilità sono da attribuirsi con il criterio della rotazione, la loro durata è stabilita di volta in volta secondo le necessità del compito da assolvere e della durata del progetto per il quale sono state istituite. I luoghi di lavoro, di incontro e di svolgimento delle Assemblee sono individuati e stabiliti secondo le necessità e le opportunità del momento.

L’Associazione per il suo funzionamento interno predilige gli strumenti telematici e le nuove forme di comunicazione.

L'Assemblea delle socie è l'organismo sovrano dell'Associazione. Si compone di tutte le socie e delibera in seduta ordinaria e in seduta straordinaria.

L'Assemblea in seduta ordinaria decide su:

1. direttive generali in merito al programma delle attività;

2. iniziative di volta in volta proposte dalle socie e formazione degli eventuali gruppi di lavoro;

3. mandati di rappresentanza da affidare a una o più socie, su base volontaria, per specifici e ben individuati compiti;

4. quota associativa annuale ed eventuali contribuzioni alle iniziative poste in essere;

5. nomina della socia economa o delle socie econome;

6. approvazione del rendiconto economico, laddove si costituiscano fondi di scopo con contribuzioni in danaro;

7. calendario delle assemblee;

8. quant'altro non espressamente demandato all'assemblea in seduta straordinaria.

L'Assemblea in seduta ordinaria si riunisce almeno ogni due mesi, secondo un calendario predefinito dalle socie e comunicato anche alle assenti; l'ordine del giorno della discussione è stabilito sulla base delle indicazioni di ciascuna socia e dovrà essere comunicato alle altre almeno sei giorni prima della riunione. Le convocazioni e qualunque altra comunicazione sarà effettuata tramite uno o più strumenti quali: posta elettronica, messaggi telefonici vocali o scritti, pubblicazioni su pagine e siti web dell’Associazione.

L'Assemblea calendarizzata è validamente costituita e può deliberare alla presenza del quaranta per cento delle socie; le decisioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza delle presenti. Le regole suddette sono applicate anche nel caso in cui l’Assemblea si tenga in modalità telematica su piattaforma web.

L'Assemblea in seduta ordinaria può essere convocata, anche al di fuori delle date prestabilite, laddove ne facciano motivata richiesta sulla base di specifiche esigenze, almeno il 10% delle socie. In tal caso le socie che chiedono la convocazione dovranno concordare con le altre aderenti la data più conveniente, fissare il luogo della riunione, o in caso di modalità telematica la piattaforma web, e comunicare l'ordine del giorno; l'Assemblea, in questa circostanza, sarà validamente costituita con la presenza del 51 per cento delle socie, le decisioni saranno assunte e deliberate a maggioranza delle presenti.

L'Assemblea in seduta straordinaria decide su:

1. modifiche dello statuto;

2. individuazione delle socie incaricate di amministrare eventuali contributi, pubblici e privati, che andranno a costituire il fondo di dotazione dell'associazione, con specifica indicazione dei limiti di mandato;

3. esclusione delle socie;

4. scioglimento dell'associazione.

L'Assemblea in seduta straordinaria è convocata su richiesta del 30% delle socie, documentata per iscritto con indicazione dell'ordine del giorno, data e ora di convocazione, eventuale luogo di riunione o, in caso di modalità telematica, la piattaforma web.

L'Assemblea straordinaria è validamente costituita e può deliberare alla presenza del 51% delle aderenti e le decisioni sono valide se ottengono la maggioranza dei due terzi dei voti delle presenti. Le regole suddette sono applicate anche nel caso in cui l’Assemblea si tenga in modalità telematica su piattaforma web.

Le Assemblee sono presiedute da una delle socie fondatrici o da una socia nominata di volta in volta. Per entrambe le Assemblee qualora sia espressamente richiesto da una o più socie, verrà redatto verbale contenente le decisioni assunte e le eventuali posizioni di minoranza, previa designazione di una segretaria verbalizzante.

ART. 8 Gestione economica

L’Associazione per l’espletamento delle sue attività opera con sobrietà e parsimonia. Ciascuna socia sostiene l’Associazione secondo le sue possibilità, mettendo a disposizione le proprie risorse di tempo, lavoro, competenze, creatività, denaro. La quota associativa annuale stabilita dall'Assemblea e da versarsi nelle casse sociali, sarà amministrata dalla socia o dalle socie designate dall'Assemblea a rotazione annuale e dalle medesime custodita nelle forme che riterranno più opportune. L’Associazione può chiedere e gestire fondi pubblici e privati, destinati allo sviluppo di progetti rientranti nello scopo sociale. Eventuali contributi, pubblici e privati, andranno a costituire il fondo di dotazione dell’Associazione; in tal caso l'Assemblea, in seduta straordinaria, nominerà una o più delegate alle quali affidare l'amministrazione delle somme, con indicazione dei limiti di mandato. È fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 9 Scioglimento dell'Associazione

In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio e il fondo di dotazione esistenti a quel momento saranno devoluti ad altre associazioni di donne che perseguono obiettivi analoghi. Simbolo di Il femminile è politico: potere alle donne (Art. 1 c. 3):